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Medioevo

 

La città tardo medievale si presenta come un vero e proprio insediamento a carattere militare -costruita secondo il modello delle bastides francesi- formato da una serie  di isolati quadrangolari inseriti in una perfetta maglia ortogonale; a sua volta scandito dalle due strade principali, è inoltre caratterizzato dalla presenza di elementi architettonici meritevoli di indagini più approfondite. La chiesa basso medievale con le sepolture, il castello a pianta trinagolare e i numerosi silos distribuiti lungo i margini delle strade restano ancora in attesa di analisi. Le campagne di scavo realizzate fino ad ora hanno portato in luce alcuni degli abitati di forma quadrangolare, realizzati con blocchi di calcarenite locale e caratterizzati dalla rapidità di esecuzione.
Assieme alle evidenze monumentali, gli scavi di Roca rappresentano un contesto eccezionale per lo studio della cultura materiale, in particolare della ceramica, che ha restituito una fonte inumerevole di informazioni sull’articolazione interna del sito dal punto di vista economico e sociale. Sono attestate tutte le classi ceramiche circolanti durante l’età Medievale: dalle acrome e dipinte per la conservazione in dispensa, alla più articolata ceramica da mensa (invetriata monocroma, bicorma, double dipped ware), per terminare con le graffite policorme, le smaltate e addirittura i lustri spagnoli importati. I reperti documentano uno stretto legame del sito con la città di Lecce – testimoniato da analogie morfo- tipologiche – e con altri centri attivi gravitanti nell’hinterland salentino. Non solo: il rinvenimento di prodotti importati denota che il sito è da sempre stato un crocevia di genti provenineti non solo dall’Italia centro- settentrionale ma anche dai Balcani.

ambienti medievali

Il reticolo di ambienti visibile nella foto aerea appartiene tutto alla città medievale

Dal 2005 è stato avviato un programma di indagini finalizzato ad una migliore comprensione dell'occupazione tardomedievale e rinascimentale del sito. La ricerca si è svolta seguendo una duplice strategia: da un lato lo scavo di alcuni isolati nell'ambito delle campagne annuali di ricerche archeologiche, dall'altro il riesame della complessa documentazione relativa a queste fasi prodotta nel corso di una ventennale attività di indagine sul terreno. Le prime campagne hanno permesso di documentare due aspetti fondamentali dell’insediamento: la presenza di una fase di occupazione iniziale, testimoniata da labili evidenze, di cui si può proporre per ora una datazione alla fine del Duecento-primissimi anni del Trecento. In secondo luogo, la persistenza di un utilizzo abitativo non sporadico di alcuni settori della città almeno fino alla fine del XVI secolo.

 

Antichità e Grotta della Poesia